Il Monte Soratte

Nel Lazio, tanto per la sua “insolita” posizione quanto per la sua “originale” forma, il Monte Soratte ha, di fatto, stimolato da sempre la curiosità e la fantasia. Questo rilievo, alto poco meno di settecento metri, spicca nel mezzo di quella che è la valle del fiume Tevere e offre, in effetti, vari spunti di curiosità.

    Il Monte Soratte

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    Nel Lazio, tanto per la sua “insolita” posizione quanto per la sua “originale” forma, il Monte Soratte ha, di fatto, stimolato da sempre la curiosità e la fantasia. Questo rilievo, alto poco meno di settecento metri, spicca nel mezzo di quella che è la valle del fiume Tevere e offre, in effetti, vari spunti di curiosità.

    Una delle più note leggende, che vedono come protagonista questa insolita montagna a nord di Roma, è legata alla Seconda Guerra Mondiale. Infatti, secondo questa credenza popolare, nelle viscere del Monte Soratte vi sarebbero numerose casse al cui interno vi dovrebbero essere oro e altri preziosi depredati agli ebrei a Roma e beni appartenuti alla Banca d’Italia. Nonostante i ripetuti tentativi effettuati, la ricerca non ha mai portato a nulla. Quello che storicamente è certo, invece, e che l’interno del Monte Soratte ospitò il comando supremo tedesco in Italia e che la montagna venne pesantemente bombardata dalla aviazione Alleata.

    Ovviamente, la presenza di gallerie scavate al suo interno suscita interesse e curiosità. Queste gallerie, realizzate negli anni Trenta, furono, dopo la conclusione del conflitto mondiale, adibite a polveriera fino al 1962. Ritornarono in auge nel pieno della guerra fredda.

    Oggi queste gallerie prendono il nome di Bunker Monte Soratte e possono essere visitate.

    Il Monte Soratte, a ogni modo, fu certamente luogo abitato dall’uomo già all’età del bronzo, come è documentato da vari ritrovamenti di ceramiche e reperti. Riconoscibile e visibile da lontano, in epoca preromana, fu luogo di culto da parte degli Etruschi, dei Falisci, dei Capenti e dei Sabini. Una tradizione che venne portata avanti prima dai romani e, successivamente, dai cristiani, divenendo meta per eremiti in cerca di meditazione, pace e silenzio.

    Ancora oggi il Monte Soratte funge a questa funzione religiosa. Non per nulla, tradizionali fiaccolate, come quella in occasione della Madonna di maggio, oppure per celebrare feste religiose come quella di Santa Romana e di Santa Lucia, sono ancora qui celebrate, raffigurando, pertanto, delle vive testimonianze di questo aspetto religioso del Monte.

    Il tutto è anche supportato da vari insediamenti che sono di carattere religioso, come l’eremo di San Silvestro. Infatti, sulla cima del monte Soratte ci si può imbattere in questa struttura che è risalente al VI secolo e che venne realizzata su quelli che erano i resti di un tempio dedicato al dio Apollo. Di particolare valore sono gli affreschi del trecento e del quattrocento che vi sono lì conservati.

    Anche in questo caso vi è una nota leggenda, secondo la quale, questa chiesa venne fondata proprio da Silvestro I, Papa che si sarebbe rifugiato, quindi, sul monte Soratte, al fine di non essere preda della persecuzione messa in atto da Costantino I.

    Di particolare interesse è la Chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie, con annesso un monastero, edifici che vennero realizzati nella seconda metà dell’Ottocento su una costruzione precedente risalente al Cinquecento.

    In questo luogo è conservata un prezioso affresco ritraente la Beata Vergine che fu, durante il XVI secolo, oggetto di particolare venerazione.

    È anche da ricordare la importante presenza sul Monte Soratte, di una stupenda riserva naturale.

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