La salita discesa dei Castelli Romani e il gioco della bottiglia

La salita discesa dei Castelli Romani e il gioco della bottiglia è un fenomeno che, per molto tempo, è stato considerato ai limiti del paranormale: quella che sembra a tutti gli effetti una salita rettilinea è in realtà una discesa.

La riprova è data dal fatto che ogni cosa lasciata libera di rotolare sul suolo prosegue nella direzione opposta a quella immaginata, quasi come fosse guidata da una forza oscura  http://www.lazionascosto,it

Il fatto si svolge tra Ariccia, Rocca di Papa e Grottaferrata nei Castelli Romani

Inutile aggiungere che, soprattutto negli scorsi decenni, la salita discesa dei Castelli Romani venisse classificata come una vera e propria stregoneria o, addirittura, un’opera del diavolo.

I molti turisti, ma anche semplici passanti che hanno voluto testare dal vivo l’effetto sono ricorsi all’esperimento più banale che possa venire in mente: poggiare una bottiglia di plastica sul suolo lasciandola libera di prendere una direzione oppure lasciare la macchina a folle. La direzione ovviamente, è sempre opposta a quella immaginata e, secondo il nostro punto di vista, procede in salita.

La spiegazione invece è molto più semplice: alcuni studi scientifici hanno infatti dimostrato che il fenomeno è generato da una complessa illusione ottica. Quella che all’occhio umano appare come una salita, in realtà è una strada che prosegue in leggera discesa.

I Castelli Romani e la prima cassetta della posta a Castel Gandolfo

 Si chiama l’altra Roma ed è quella detta de Li Castelli, che fa da polmone verde alla Capitale.

Sono i paesi incastonati tra i Colli Albani, famosi per la bellezza dei paesaggi, per i boschi, per i laghi e le sontuose ville, detti Castelli Romani , e conosciuti anche per la cucina e gli ottimi vini.

Per secoli i Castelli Romani hanno affascinato illustri viaggiatori come Stendhal, Byron, Goethe.

Ed ancora oggi hanno tantissime curiosità da essere svelate. Che giorno dopo giorno, noi vi proporremo.

Ad esempio, sono in pochi a sapere che la prima cassetta delle lettere è stata inventata nel piccolo borgo di Castel Gandolfo.

Era il 1820 e l’unico centro di giacenza della posta nei Castelli Romani era ad Albano Laziale. dove veniva ritirata da un incaricato per essere smistata. Costui essendo analfabeta e, quindi, non potendo leggere indirizzi o destinatari, aveva delle enormi ed ovvie difficoltà a svolgere correttamente il suo lavoro. Fu così che i priori di Castel Gandolfo stilarono un progetto che includeva il prelievo della posta da Albano,il trasporto e la consegna ai destinatari castellani e la raccolta in paese per le spedizioni.

Tale progetto proponeva l’istituzione di una cassetta postale mobile con coperchio, fessura e chiusura a chiave con cui fare la spola tra i due Comuni.